Dr. Gabriela Silvana Vasilescu - Medicina Estetica, Anti-Aging e Rigenerativa
TERAPIA FOTODINAMICA 

Definizione:

La terapia fotodinamica, conosciuta come terapia non chirurgica di elezione per alcune lesioni dell' epidermide quali tumori basocellulari piani, Bowen,  cheratosi attiniche, consiste nella somministrazione di una sostanza fotosensibilizzante per via topica  e successiva attivazione mediante una sorgente luminosa rossa.

Vi sono però indicazioni al di fuori del campo oncologico dermatologico, quali trattamento dell’acne attiva e cronica, foto ringiovanimento e trattamento del foto invecchiamento cutaneo, lesioni di continuità, ulcere, lesioni HPV; la mancanza di controindicazioni al trattamento e la scarsa percentuale di reazioni secondarie post-trattamento rendono questa metodica  molto apprezzata sia dai medici dermatologi che  estetici e anti-aging e dai pazienti.
 
Meccanismo di azione:

La sostanza applicata per via topica (acido delta-aminolevulinico o ALA) è normalmente presente nell' organismo umano perchè è un componente essenziale della sintesi dell' emoglobina.
Dopo l' applicazione topica la sostanza viene assorbita e metabolizzata dai tessuti; la sintesi dell' emoglobina non si completa ma si arresta in una fase intermedia: la protoporfirina IX.
La concentrazione di protoporfirina IX dipende in grande misura dalla attività metabolica delle cellule, che è amplificata  nella popolazione tumorale e nelle cellule fotoinvecchiate, nelle cellule  atipiche o danneggiate per meccanismi immunologici o infiammatori.
La preparazione a base di ALA viene lasciata in sede per un tempo variabile da 30 minuti a qualche ora mentre per alcune lesioni neoplastiche o lesioni di continuità importanti  anche overnight;  al termine di questo periodo le cellule "bersaglio" hanno accumulato una quantità significativa di protoporfirina IX.
Successivamente la zona viene illuminata con una sorgente led a luce rossa ( 630 nm ) per 10 minuti; questa luce può penetrare efficacemente nei tessuti per circa 2,5 mm.
Durante questa fase la protoporfirina IX produce ossigeno singoletto, anione superossido, radicali ossidrilici e perossido d’idrogeno, questa reazione inducendo l’ apoptosi selettiva delle cellule bersaglio.

Quali sono le indicazioni della Terapia fotodinamica?
 
Le malattie cutanee in cui è stata data l’indicazione ufficiale per l’uso della terapia fotodinamica sono:
 
- cheratosi attiniche di lieve spessore o non ipercheratosiche e non pigmentate del viso e del cuoio capelluto, del corpo;
 
•  carcinoma basocellulare superficiale e/o nodulare (con spessore inferiore a 2 mm) per il quale non sono indicate le altre terapie disponibili, a causa di possibile morbilità associata al trattamento e scarso esito cosmetico, quali lesioni sulla parte centrale del viso o sulle orecchie, lesioni su cute gravemente danneggiata dal sole, lesioni estese o ricorrenti;
 
•  carcinoma a cellule squamose in situ (malattia di Bowen) laddove l'asportazione chirurgica sia considerata un'alternativa meno appropriata.
 
Per eliminare qualsiasi dubbio diagnostico è indicata l’esecuzione di una biopsia incisionale della lesione mediante punch con verifica istologica.
 
Ci sono invece alcune condizioni off-label con un EBM importante che indicano terapia fotodinamica come terapie di elezione:
 
•  foto danneggiamento(crono aging) di volto, mani, decolletè
•  trattamento “campo di cancerizzazione”, fenomeno che indica la presenza nella cute sottoposta a intensa e protratta esposizione solare, di aree di pelle predisposta alla formazione di lesioni pre-cancerose o francamente tumorali, non visibili direttamente sulla cute o rilevabili con le comuni metodiche diagnostiche a disposizione; tale campo circonda la presenza di lesioni pre-tumorali o tumorali già clinicamente rilevabili, che da esso possono recidivare per dare origine a nuove lesioni.
•  Acne
•  psoriasi
•  verruche virali, genitali o condilomi
•  leishmaniosi cutanea
•  alcune forme di linfomi cutanei
e anche altre forme di lesioni tumorali cutanee non melanocitare che non sono stati inclusi nelle indicazioni ufficiali.

Controindicazioni: 

- pazienti allergici alle arachidi (a causa di un eccipiente di cui è composta la crema fotosensibilizzante)
-pazienti portatori di porfiria
-pazienti portatori di xeroderma pigmentosum
- bambini al di sotto degli 8 anni;
- gravidanza o l’allattamento
- uso di creme contenenti retinoidi nei due mesi precedenti
- accertata fotosensibilità alle lunghezze d’onda terapeutiche (600-700 nm).