Dr. Gabriela Silvana Vasilescu - Medicina Estetica, Anti-Aging e Rigenerativa
PEELING CHIMICI

Definizione e classificazione: 

Per  peeling chimico si intende l’esfoliazione superficiale media o profonda della cute dovuta all’azione di sostanze chimiche ed il successivo processo di rigenerazione cellulare allo scopo di migliorare un danno clinico-estetico della cute o di prevenzione.


Ci sono varie tipi di peeling:

Peeling molto superficiale: rimuove soltanto lo strato corneo superficiale.
Peeling superficiale: crea necrosi di una parte o di tutto lo strato epidermico e può arrivare fino allo strato basale dell'epidermide.
Peeling di media profondità: crea necrosi dell'epidermide e di parte del derma papillare.
Peeling profondo: crea necrosi dell'epidermide, del derma papillare e può estendersi fino al derma reticolare.

Indicazioni:

  • Foto invecchiamento cutaneo, fotodaneggiamento cronico
  • Fini rugosità, epidermide poco compatta
  • Iperpigmentazioni – ipermelanosi cutanee (macchie) di gravidanza, contraccettivi ecc
  • Acne attiva, acne cicatriziale, seborrea
  • Cheratosi attiniche e/o seborroiche di recente insorgenza,  Elastosi solare
  • Esiti cicatriziali di varie natura.

Meccanismo:

La rimozione più o meno completa dell’epidermide porterà ad un rinnovamento dello strato corneo, un ispessimento dello strato granuloso, una attivazione mitotica dei cheratinociti e ad una rimozione dei depositi pigmentari presenti in eccesso.
La stimolazione dei fibroblasti porterà ad una maggiore produzione degli elementi strutturali del derma (collagene, elastina, acido ialuronico) con rinnovamento della sua architettura. 
La cute risulterà in definitiva essere più luminosa, uniforme, compatta ed elastica.

Procedura:

Dopo aver individuato correttamente la qualità della pelle e il fototipo e dopo aver scelto il tipo di peeling si procede con la preparazione della zona da trattare con una soluzione sgrassante o con una procedura meccanica tipo microdermoabrasione; susccessivamente si distribuisce la soluzione con un pennellino a ventaglio o con un cotton fioc (a seconda dell’acido utilizzato) partendo dalla fronte, scendendo lungo le guance ed infine le zone più basse del volto, collo compreso; in alcuni casi i peeling vanno neutralizzati al raggiungimento del frost (sbiancamento della zona trattata) con delle sostanze specifiche; in altri casi i peeling non devono essere neutralizzati (es. acido salicilico). Viene stesa quindi sulla zona una crema idratante-ristrutturante, che dovrà essere utilizzata anche a domicilio. Viene applicata una protezione solare totale UVA-UVB.

Dopo il trattamento:
Utilizzare una crema riepitelizzante/a base di ossido di zinco, silicone ecc (secondo le indicazioni) nella maggior parte dei casi; seguire strettamente le indicazioni mediche e presentatevi ai controlli per medicazioni e follow-up. 


Caratteristiche:

Il  trattamento dura da 10 a 30 minuti fino a 3-4 ore (Yellow peel)
Il ritorno alle nomali attività: per i peeling superficiali e medi è immediato, per i peeling profondi a distanza di 1-3 settimane.

Le sostanze attualmente più usate sono: l’Acido Glicolico, l’Acido Mandelico, l’Acido Piruvico,  l’Acido Tricloroacetico (TCA), Salicilico, Ferulico, Azelaico,la Soluzione di Jessner ( acido salicilico, acido lattico, resorcinolo) e lo Yellow Peel - Il nome deriva dal colore giallo zafferano del composto e da quello che lascia sulla pelle quando viene applicato. Un indicazione particolare il fenolo, da eseguire esclusivamente in presenza di un anestesista e in sala operatoria (per normativa). 

Durata e cicli di terapia: variabile, in base al tipo di acido utilizzato; da 1 seduta alla settimana per un ciclo di 6-8 sedute per gli acidi superficiali a 1 seduta ogni 2 - 3 settimane per 4 sedute, acidi media profondità Attenzione: il paziente non si deve esporre al sole e lampade non deve fare altri trattamenti sensibilizzanti per la cute, non deve assumere farmaci foto sensibilizzanti; deve accordare massima attenzione all’igiene delle zone trattate

Controindicazioni: Fototipo dal IV al VI, Gravidanza,  Herpes simplex,  dermatiti, malattie autoimmuni, diabete.