Dr. Gabriela Silvana Vasilescu - Medicina Estetica, Anti-Aging e Rigenerativa
MAPPATURA DEI NEI

Lo specialista che esegue la mappatura dei nei deve essere un Dermatologo; durante l’esame, il medico indica la posizione del neo su un disegno che reproduce il corpo, successivamente fa la fotografia del neo e l’esame con videodermatoscopio, che viene poi trasferito sul computer e archiviato. 

Ciascun nevo viene indicato sulla foto con un numero alla quale corrisponderà una descrizione dettagliata con il riscontro delle dimensioni in mm. 



Attraverso l’osservazione della cute mediante il dermatoscopio, il dermatologo può osservare i caratteri morfologici delle lesioni pigmentate e la loro diagnosi differenziale (melanoma in varie fasi di sviluppo con altre lesion pigmentate) non apprezzabili ad occhio libero e che sono correlabili a specifiche alterazioni istologiche; la tecnica permette un controllo nel tempo per quanto riguarda le dimensioni ma anche i dettagli cromatici. Tali immagini/dati vengono inseriti in un apposito programma nel computer che permette il confronto delle lesioni nel tempo. 


Quali sono i cosiddetti nevi “a rischio”? 


I nevi a rischio sono quelli che presentano aspetti atipici all’esame clinico o dermatoscopico e che pertanto vengono ritenuti sospetti.

 
 

Nevi a "rischio":

 1.     congeniti di “grandi” dimensioni (oltre 20 cm), 
 2.     insorti da poco tempo e tendono a crescere piuttosto rapidamente, 
 3.     molto scuri, 
 4.     modificati nel tempo , 
 5.     più grandi di 6 mm di diametro, 
 6.     localizzati in zone del corpo soggette a frizione o sfregamento (con l’elastico degli indumenti intimi, le scarpe, i pantaloni, etc.) o a traumi ripetuti (rasoio, pettine). 




I nevi a rischio sono nevi che vanno tenuti sotto osservazione, ed è il dermatologo a decidere se è il caso o meno di effettuare un asportazione chirurgica con esame istologico o se effettuare una nuova visita di controllo a distanza di qualche mese. 




 1.     I nevi devono essere asportati ed esaminati quando ritenuti dal dermatologo, sospetti o a rischio. 
 2.     I nevi delle piante dei piedi e dei palmi delle mani devono essere asportati solo se ritenuti dal dermatologo sospetti (come tutti gli altri) o se localizzati in punti dove sono sottoposti a microtraumi dovuti al contatto continuo con le calzature durante la deambulazione, o localizzati in punti difficilmente ispezionabili. 
 3.     La ferita di un nevo, generalmente ripara e guarisce come qualunque altra ferita della pelle, anche se in ogni caso è buona norma sottoporla all’attenzione del dermatologo, il quale valuta se è il caso di asportarlo. 

Attenzione! La Mappatura dei Nei va fatta esclusivamente dal dermatologo!